Tre settimane in Andalusia consentono di visitare sia le grandi città andaluse che i villaggi bianchi, i palazzi moreschi e i paesaggi desertici, senza rinunciare alle rilassanti spiagge. Da Siviglia a Cadice, passando per Granada, Malaga e Ronda, questo itinerario permette di visitare l’intera regione a un ritmo tranquillo.
Abbiamo ideato questo programma di 21 giorni in road trip attraverso l’Andalusia per visitare le attrazioni imperdibili, riservando al contempo del tempo alle sorprese locali meno conosciute.

Si tratta di un’opinione completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo fatto le nostre scelte, visitato la regione in modo anonimo e pagato le bollette per intero.
Itinerario di 3 settimane in Andalusia: la nostra logica
Questo itinerario traccia un percorso ad anello che parte dalla zona orientale di Siviglia, risale verso Cordova e Jaén, ridiscende verso Granada, costeggia la Costa del Sol fino a Malaga, sale verso i villaggi bianchi nei dintorni di Ronda, per poi raggiungere l’Atlantico passando per Tarifa e Cadice, prima di chiudere l’anello a Siviglia. Abbiamo cercato di trovare un equilibrio tra:
- grandi città ricche di storia e piccoli villaggi più appartati
- giornate dedicate alle visite turistiche e giornate più tranquille, in riva al mare o immersi nella natura

Questo itinerario parte da Siviglia, ma potete tranquillamente iniziare da Malaga o Granada se il vostro volo atterra lì: basta inserirsi nel percorso nel giorno corrispondente e seguirlo nella stessa direzione.
Consigli pratici per un road trip in Andalusia
Che tipo di auto?
Questo itinerario prevede l’utilizzo di un’auto a noleggio dal primo all’ultimo giorno. La prenoti con anticipo, soprattutto tra aprile e ottobre, poiché i prezzi salgono rapidamente in alta stagione. Per la maggior parte del percorso è sufficiente un’auto compatta, ma vi consigliamo di scegliere un’auto con una buona potenza per le strade di montagna nei dintorni di Ronda e della Sierra Nevada, spesso tortuose.
Consultate i nostri consigli per il noleggio di un’auto.

Guida in Andalusia
La rete autostradale andalusa è in buone condizioni e le distanze tra le principali città si percorrono senza difficoltà. La guida si fa un po’ più impegnativa nei villaggi bianchi, con i loro vicoli stretti, e sulle stradine della Sierra de Grazalema o del deserto di Tabernas. Le consigliamo di parcheggiare l’auto all’ingresso dei centri storici piuttosto che tentare di addentrarsi al loro interno.
Scoprite tutti i nostri consigli per guidare in Andalusia.
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- Scelga un’auto compatta, perché alcuni villaggi hanno strade molto strette!
- Pensate ad un’assicurazione completa per lo stesso motivo
- Prenoti in anticipo per poter scegliere.

Giorno 1 – Carmona
Primo giorno di questo road trip! Dopo aver ritirato la vostra auto a noleggio a Siviglia, dirigetevi verso Carmona, a 30 minuti a est. Questa fase graduale consente di superare il jet lag prima di affrontare un programma più intenso.
Carmona, una delle città più antiche d’Europa
Carmona è una delle città abitate più antiche del continente e il suo centro storico presenta diversi strati superposti: mura romane, alcazar moresco e chiese barocche convivono sullo stesso promontorio.

Abbiamo apprezzato la scarsa affluenza di questo sito, spesso trascurato a favore di Siviglia, nonostante meriti di essere visitato per un’intera mezza giornata. Scoprite le attrazioni di Carmona.
Pernottamento a Carmona. Prenoti il suo alloggio con anticipo: l’offerta è più limitata rispetto a Siviglia. Visualizzate le strutture ricettive con le valutazioni migliori.
Giorno 2 – Almodóvar del Río e Medina Azahara
Tempo totale di guida: circa 1h30
Tappa 1 – Castello di Almodóvar del Río

A metà strada tra Carmona e Cordova, il castello di Almodóvar del Río domina la valle del Guadalquivir dal suo sperone roccioso. Questa fortezza di origine califfale, ristrutturata nel Medioevo, ha acquisito notorietà grazie alle riprese di alcune serie televisive, il che non toglie nulla all’autenticità delle sue torri merlate.
Vi consigliamo di visitare le mura, da cui si gode di una vista particolarmente ampia sulla campagna di Cordova. Si consiglia di prevedere da un’ora e mezza a tre ore, a seconda del vostro interesse. Risparmiate tempo e acquistate subito il vostro biglietto!
Tappa 2 – Medina Azahara

Alle porte di Cordova, Medina Azahara presenta le rovine di una vasta città-palazzo costruita intorno al 940 dal califfo omayyade Abd al-Rahman III. Questo sito, uno dei più estesi dell’Europa occidentale per quel periodo, rivela la portata del potere califfale al suo apice.
Abbiamo trovato la visita ancora più interessante grazie al museo di accoglienza, che colloca i reperti nel loro contesto prima di incamminarsi verso le rovine vere e proprie. Tutti i nostri consigli per visitare Medina Azahara.
Pernottamento a Cordova. Prenoti per 2 notti.
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Giorno 3 – Cordova

Dedicate l’intera giornata al centro storico di Cordova, antica capitale del califfato omayyade.
- La Moschea-Cattedrale rimane il monumento più suggestivo: sotto i suoi archi a sesto ribassato rossi e bianchi si erge una cattedrale in stile gotico e rinascimentale, costruita al suo interno nel XVI secolo. Le consigliamo di entrare non appena apre, prima dell’arrivo dei gruppi. Acquistate il vostro biglietto con audioguida
- Proseguite poi verso l’Alcázar dei Re Cristiani e i suoi giardini a terrazze, quindi attraversate il ponte romano fino alla torre della Calahorra per ammirare una vista panoramica della città.

- Il pomeriggio si presta a una passeggiata nel quartiere ebraico ( la Judería), dove la sinagoga medievale testimonia la convivenza religiosa che ha caratterizzato la città. Se il vostro soggiorno coincide con il mese di maggio, vale la pena visitare il festival dei cortili fioriti: in quel periodo gli abitanti aprono al pubblico i propri cortili interni ricoperti di gerani.
- Ammirate il ponte al tramonto!
- Per saperne di più sulle attrazioni di Cordova.
Seconda notte a Cordova.
Giorno 4 – Úbeda e Baeza, gioielli del Rinascimento
Tempo totale di guida: circa 1h30
Tappa 1 – Úbeda

Úbeda vanta una delle più elevate concentrazioni di edifici rinascimentali di tutta la Spagna, in particolare nei pressi di Plaza Vázquez de Molina. Questi palazzi in pietra chiara furono finanziati dalle famiglie che si erano arricchite nel XVI secolo, nel periodo di massimo splendore politico del regno. Siamo rimasti sorpresi dalla coerenza architettonica della piazza principale, rimasta pressoché intatta da cinque secoli.
Tappa 2 – Baeza

A pochi minuti da Úbeda, Baeza forma insieme a essa un complesso dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La Cattedrale della Natività di Nostra Signora, la Plaza del Pópulo con la sua Fontana dei Leoni e il Palazzo di Jabalquinto costituiscono un centro storico a misura d’uomo, piacevole da visitare a piedi.
L’antica università, dove insegnò il poeta Antonio Machado, e la chiesa romanica di Santa Cruz completano la visita. Ci è piaciuto perderci in questi vicoli a fine giornata, quando i gruppi di turisti avevano già lasciato la città.
Pernottamento a Baeza.
Consigliamol’Hotel Puerto de la Luna per il suo fascino storico (Vedi foto e disponibilità) oppure l’Hotel Carmen Boutique, più rilassante (Vedi foto e disponibilità).
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5° giorno – Cattedrale di Jaén e Fortaleza de la Moza
Durata totale del viaggio: circa 2 ore e 30 minuti
Tappa 1 – Cattedrale di Jaén

Sulla strada per Granada, fate una sosta a Jaén per visitare la sua cattedrale, uno dei principali monumenti del barocco andaluso. La sua facciata scolpita, completata dopo quasi due secoli di lavori, domina la città da una spianata aperta.
Abbiamo inoltre apprezzato molto poter salire un po’ in alto per ammirare il centro storico e la cattedrale.
Acquistate il vostro biglietto con audioguida.
Tappa 2 – Fortezza della Mota

Sulla strada tra Jaén e Granada, la Fortaleza de la Mota sorge su un promontorio roccioso che domina la valle circostante. Questa fortezza di origine nasride ha segnato a lungo il confine tra il regno di Granada e i territori cristiani riconquistati.
La salita fino ai resti richiede un po’ di impegno, ma le rovine e i vari panorami sulle colline della Vega ripagano lo sforzo.
Pernottamento a Granada. Prenoti per 3 notti.
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6° giorno – Granada e l’Alhambra

Granada merita una giornata intera, dedicata principalmente all’Alhambra. Questo complesso palaziale, di cui il Palazzo dei Nasridi rappresenta il culmine artistico, illustra la raffinatezza dell’architettura moresca nel suo tramonto, proprio prima della Reconquista del 1492. Prenotate i biglietti con diverse settimane di anticipo: le fasce orarie di ingresso si esauriscono rapidamente in alta stagione. Tutti i nostri consigli per visitare l’Alhambra.

Nel pomeriggio, risalite i vicoli ripidi dell’Albaicín, l’antico quartiere musulmano, prima di raggiungere il Sacromonte e le sue grotte abitate, dove si tengono ancora spettacoli di flamenco dall’atmosfera intima. Visiti anche la cattedrale e la Cappella Reale, dove riposano i Re Cattolici. Abbiamo apprezzato la varietà di queste atmosfere, tutte racchiuse in un territorio in fin dei conti piuttosto ristretto. Scoprite di più sulle attrazioni di Granada.
Seconda notte a Granada.
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7° giorno – Guadix e le Badlands di Gorafe
Tempo totale di guida: circa 2 ore
Tappa 1 – Guadix

A un’ora da Granada, Guadix vanta una delle più grandi concentrazioni di abitazioni trogloditiche d’Europa. Queste case scavate nell’argilla ocra sono ancora abitate: nella regione se ne contano ancora circa 2000, in cui vivono quasi 3000 persone. Abbiamo trovato il paesaggio quasi irreale, con quei camini bianchi che spuntano direttamente dalle colline. La cattedrale e l’alcazaba della città, più tradizionali, completano utilmente la visita.
Tappa 2 – Gorafe

Proseguite verso Gorafe, un piccolo villaggio circondato dalle Badlands, che formano un paesaggio lunare costellato di burroni color ocra. Il contrasto con le verdi colline attraversate il giorno prima è netto. Il villaggio ospita inoltre uno dei più grandi parchi di dolmen d’Europa, distribuiti lungo diversi chilometri di sentieri.
Terza notte a Granada.
8° giorno – Nerja, le sue grotte e Frigiliana
Tempo totale di guida: circa 2 ore
Tappa 1 – Grotte di Nerja

Lasciando Granada in direzione della costa, le Grotte di Nerja rappresentano una prima tappa rinfrescante. Queste grotte si estendono per oltre 4 km e sono famose per le loro stalattiti e stalagmiti, tra le più imponenti della Spagna. Abbiamo apprezzato la freschezza del luogo, un vero sollievo prima di rimetterci in viaggio in piena estate. Risparmiate tempo e acquistate subito il vostro biglietto!
Tappa 2 – Nerja e il Balcone d’Europa

Nerja ha conservato il carattere di un antico villaggio di pescatori nonostante il boom turistico in questo tratto della Costa del Sol. Il Balcone d’Europa, un promontorio trasformato in passeggiata, offre una vista panoramica sul Mediterraneo e sulle montagne che si tuffano direttamente nel mare. L’acquedotto dell’Aquila, a pochi minuti dal centro, conclude piacevolmente la passeggiata. Per saperne di più sulle attrazioni di Nerja.
Tappa 3 – Frigiliana

Arroccata sulle montagne che sovrastano Nerja, Frigiliana è uno dei più bei villaggi bianchi dell’Andalusia. I suoi vicoli acciottolati e fioriti, le sue case imbiancate a calce e la vista sul Mediterraneo ne fanno una tappa molto apprezzata a fine giornata. Vi consigliamo di rimanere lì fino a sera, quando il caldo si attenua e i gruppi turistici della giornata se ne sono andati. Scoprite le attrazioni di Frigiliana.
Pernottamento a Malaga. Prenoti per 3 notti.
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Giorno 9 – Malaga, dal centro storico ai musei

Malaga merita di essere visitata con attenzione, piuttosto che essere considerata semplicemente come una porta d’accesso alla Costa del Sol.
- Iniziate dall’Alcazaba, la fortezza moresca che domina il porto, per poi salire al castello di Gibralfaro per ammirare una vista panoramica sulla baia.
- La cattedrale dell’Incarnazione, di cui una delle torri è rimasta incompiuta, costituisce poi il fulcro del centro storico.

- Città natale di Picasso, Malaga vanta anche un panorama museale di prim’ordine: il Museo Picasso ripercorre il percorso dell’artista, mentre il Centre Pompidou Málaga, riconoscibile per il suo “Cubo” di vetro colorato progettato da Daniel Buren, propone una programmazione dedicata all’arte contemporanea.
- Il Museo Carmen Thyssen, dedicato alla pittura spagnola del XIX secolo, completa questa offerta. Concludete la giornata al mercato centrale di Atarazanas, animato fino al tardo pomeriggio. Scoprite di più sulle attrazioni di Malaga.
Seconda notte a Malaga.
Giorno 10 – Malaga: le spiagge

Dopo una prima giornata ricca di visite, dedicate questa giornata a un ritmo più tranquillo. Le spiagge urbane di La Malagueta e Pedregalejo consentono di fare il bagno senza allontanarsi dalla città, in un ambiente più vivace che selvaggio.
Ci è piaciuto alternare il bagno alla pausa pranzo in uno dei ristoranti sul mare del quartiere di Pedregalejo, famoso per le sue sardine alla griglia.
Se preferite rimanere attivi, approfittatene per tornare in un luogo che non avete avuto modo di visitare il giorno prima, oppure per passeggiare nei quartieri residenziali intorno al Parque de Málaga, meno affollati rispetto al centro. Consultate la nostra selezione delle spiagge più belle di Málaga.
Terza notte a Malaga.
Giorno 11 – Antequera, il cuore geografico dell’Andalusia
Tempo totale di guida: circa 1h30
Tappa 1 – Torcal de Antequera

Il parco naturale di El Torcal presenta una serie di formazioni calcaree scolpite da milioni di anni di erosione, impilate come dischi di pietra. Numerosi sentieri segnalati, di durata variabile, consentono di attraversare questo paesaggio roccioso. Non dimenticate inoltre di fare una visita all’Alcazaba e alla Collegiata di Santa María la Mayor, nel centro della città.
Tappa 2 – Dolmen di Antequera

Antequera, soprannominata il cuore dell’Andalusia per la sua posizione centrale, offre una sorprendente varietà di attrazioni in un territorio piuttosto ristretto. I dolmen, dichiarati patrimonio mondiale dell’UNESCO, figurano tra i più grandi monumenti megalitici d’Europa. Siamo rimasti colpiti dalle loro dimensioni, che superano di gran lunga l’idea che se ne ha generalmente. Per saperne di più.
Tappa 3 – La città di Antequera

Ci è piaciuta molto l’atmosfera di Antequera, con monumenti interessanti ad ogni angolo di strada. Anche se non visitate l’Alcazaba, salite comunque per ammirare la vista sulla città e sui dintorni! Scoprite le principali attrazioni di Antequera.
Pernottamento ad Antequera o a Malaga. Preferiamo pernottare sul posto per goderci una serata tranquilla.
Consigliamo l’Hotel Convento la Magdalena per la vista che si gode dal giardino (Vedi foto e disponibilità) oppure il Fuente del Sol Hotel & Spa, situato in campagna a 10 km dal centro (Vedi foto e disponibilità).
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Giorno 12 – Caminito del Rey

Tempo di percorrenza: circa 1 ora fino all’ingresso del sentiero
Il Caminito del Rey è uno dei sentieri più spettacolari dell’Andalusia: una passerella sospesa lungo le pareti della gola dei Gaitanes, a diverse decine di metri sopra il fiume. L’escursione, che dura tra le 3 e le 4 ore compresi i trasferimenti in navetta, non richiede una particolare forma fisica, ma potrebbe risultare impegnativa per chi soffre di vertigini. Prenotate i vostri biglietti con diverse settimane di anticipo: il numero di ingressi giornalieri è limitato.
Abbiamo trovato l’esperienza diversa da quanto lascino immaginare le foto: la prima metà del percorso, immersa nella natura prima della passerella, merita la stessa attenzione del passaggio sospeso stesso. Tutti i nostri consigli per percorrere il Caminito del Rey.
Pernottamento a Ronda. Prenoti per 3 notti.
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Giorno 13 – Ronda e il suo ponte

Ronda affascina fin dal primo momento grazie al suo scenario naturale: la città si divide in due su un altopiano roccioso, collegata dal Puente Nuevo, costruito nel XVIII secolo sopra il canyon del Tajo, profondo 120 metri. Siamo rimasti colpiti dalla vista mozzafiato che si gode dai vari punti panoramici intorno al ponte, in particolare dai giardini della Casa del Rey Moro.

Il centro storico si può visitare interamente a piedi e riserva numerose sorprese:
- i bagni arabi, ben conservati,
- la Plaza de Toros, considerata la culla della tauromachia moderna,
- oltre a numerosi palazzi trasformati in musei.
- Prendetevi il tempo di sedervi sulla terrazza a fine giornata: l’atmosfera di Ronda cambia notevolmente una volta che i gruppi se ne sono andati.
- Per saperne di più sulle attrazioni di Ronda.
Seconda notte a Ronda.
Giorno 14 – I villaggi bianchi: Zahara, Grazalema e Montejaque
Durata complessiva del percorso: percorso ad anello di circa 2 ore e 30 minuti
Scoprite la nostra selezione dei borghi più belli nei dintorni di Ronda.
Tappa 1 – Zahara de la Sierra

Zahara de la Sierra sorge su uno sperone roccioso sormontato da una torre di avvistamento moresca, con il bacino turchese di Zahara-El Gastor che si estende ai suoi piedi. Il contrasto tra le case bianche, la roccia e l’acqua crea uno scenario che cambia a seconda del punto di vista da cui lo si osserva. La salita fino alla torre va guadagnata, ma è comunque breve.
Scoprite le attrazioni di Zahara.
Tappa 2 – Grazalema

Grazalema, situata nel cuore del Parco Naturale della Sierra de Grazalema, è rinomata per l’artigianato tessile locale, in particolare per le coperte di lana tessute secondo tecniche tradizionali. Il paese, circondato da montagne che registrano le precipitazioni più abbondanti di tutta la Spagna, si caratterizza per un’atmosfera più verdeggiante rispetto al resto della regione. Scoprite le attrazioni di Grazalema.
Tappa 3 – Montejaque

Montejaque, meno conosciuto rispetto ai suoi vicini, offre uno spaccato più autentico della vita in questi villaggi di montagna. Abbiamo apprezzato le sue case bianche disposte ad anfiteatro attorno alla piazza principale (ma non provate a visitarla in auto!).
E, soprattutto, abbiamo apprezzato moltissimo la strada di accesso tra Grazalema e Montejaque.
Terza notte a Ronda.
Giorno 15 – Acinipo, Setenil de las Bodegas e tramonto a Tarifa
Tempo totale di guida: circa 2 ore
Tappa 1 – Sito archeologico di Acinipo

A 20 minuti da Ronda, il sito di Acinipo sorge su un altopiano isolato dove sono ancora visibili i resti di una città romana, tra cui un teatro parzialmente riportato alla luce. Questo luogo, fuori dai sentieri battuti, si distingue soprattutto per il suo panorama a 360 gradi sulla campagna circostante. Vi consigliamo di dedicarvi una trentina di minuti, il tempo necessario per la passeggiata e la visita.
Per saperne di più.
Tappa 2 – Setenil de las Bodegas

Setenil de las Bodegas si distingue per le sue case letteralmente costruite sotto sporgenze rocciose, con la roccia che costituisce direttamente il tetto di diverse vie commerciali. Questa configurazione, nata dall’esigenza di proteggersi dal caldo, garantisce una piacevole freschezza nelle ore centrali della giornata. Vi consigliamo di fare una pausa pranzo in uno dei ristoranti situati sotto la roccia, sia per l’atmosfera che per la cucina. Scoprite le attrazioni di Setenil de las Bodegas.
Tappa 3 – Tramonto a Tarifa

Concludete il percorso a Tarifa, la città più meridionale dell’Europa continentale, che si affaccia sul Marocco dall’altra parte dello Stretto di Gibilterra. L’atmosfera qui è in netto contrasto con quella dei villaggi attraversati durante la giornata: capitale europea del kitesurf e del windsurf, Tarifa attira una clientela giovane e disinvolta. Accomodatevi sulla spiaggia a fine giornata per ammirare un tramonto sull’Atlantico, considerato uno dei più belli della costa.
Pernottamento a Tarifa.
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Giorno 16 – Tarifa, duna di Bolonia e Baelo Claudia
Tempo totale di guida: circa 1h30
Tappa 1 – Mattinata a Tarifa

Approfittate della mattinata per esplorare il piccolo centro storico di Tarifa, un mix di influenze spagnole e marocchine visibili anche nella sua architettura. Se il tempo lo consente, dal porto è possibile organizzare un’escursione di un giorno a Tangeri, ma ciò richiederebbe l’intera giornata: vi consigliamo di pianificarla separatamente se siete interessati al Marocco.
Tappa 2 – Duna di Bolonia

La duna di Bolonia si erge a oltre 30 metri sopra la spiaggia, modellata dai venti che soffiano regolarmente su questo tratto della Costa de la Luz. La salita offre una vista panoramica sullo stretto di Gibilterra e, nelle giornate limpide, sulle coste marocchine. Vi consigliamo di salire presto, prima che la sabbia si riscaldi troppo sotto i piedi.
Tappa 3 – Baelo Claudia

Ai piedi della duna, le rovine di Baelo Claudia testimoniano l’esistenza di una città romana fondata circa 2000 anni fa come villaggio di pescatori, prima di diventare un centro di produzione del garum, una salsa a base di pesce fermentato molto apprezzata nell’Impero romano. Il sito, situato in riva al mare, si visita in circa un’ora e si distingue per la sua ubicazione, cosa rara per dei resti così ben conservati. Consultate la nostra selezione dei siti archeologici dell’Andalusia.
Pernottamento a Cadice. Prenoti per 2 notti.
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Giorno 17 – Cadice, tra storia e mare

Cadice, una delle città più antiche dell’Europa occidentale, si distingue per la sua posizione, essendo quasi interamente circondata dall’oceano.
- La cattedrale e la sua torre, sulla quale è possibile salire per ammirare il panorama sui tetti della città, costituiscono il fulcro del centro storico.
- Il teatro romano e il vicino museo archeologico consentono di risalire alle origini fenicie e poi romane della città.

- Dedicate il pomeriggio alla spiaggia di La Caleta, incorniciata dal castello di San Sebastián,
- prima di fare una passeggiata al mercato centrale e poi al parco Genovés, ricco di specie esotiche portate dai navigatori.
- Abbiamo apprezzato la facilità con cui qui si passa dai vicoli medievali alle ampie passeggiate sul lungomare, senza mai allontanarsi troppo.
- Scoprite le principali attrazioni di Cadice.
Seconda notte a Cadice.
Giorno 18 – Jerez de la Frontera

Durata del tragitto: circa 40 minuti
Jerez de la Frontera vanta la duplice eredità del flamenco e dello sherry. Abbiamo particolarmente apprezzato la visita a una delle cantine centenarie della città, dove i metodi di invecchiamento secondo il sistema “solera” si tramandano da generazioni e si concludono solitamente con una degustazione. La Scuola Reale di Arte Equestre, che propone spettacoli coreografici in cui si fondono dressage e musica, completa il quadro.
A fine giornata, cercate uno dei tablaos più intimi della città per assistere a uno spettacolo di flamenco: Jerez è considerata una delle culle storiche di questa arte, con un’intensità diversa rispetto agli spettacoli più turistici di Siviglia. Scoprite di più sulle attrazioni di Jerez de la Frontera.
Terza notte a Cadice.
Giorno 19 – Medina Sidonia, Arcos de la Frontera e Italica
Durata totale del viaggio: circa 2 ore e 30 minuti
Tappa 1 – Medina Sidonia

Sulla strada per Siviglia, Medina Sidonia sorge su una collina che domina le pianure di Cadice. Questo villaggio, uno dei più antichi del sud della Spagna, conserva i resti di un castello almohade e un intreccio di vicoli ripidi, meno affollati rispetto a quelli di Ronda o di Arcos. Basta una breve sosta per apprezzarne il panorama.
Tappa 2 – Arcos de la Frontera

Arcos de la Frontera è uno dei villaggi bianchi più spettacolari, costruito a strapiombo su un’ansa del Guadalete. I belvedere del centro storico offrono una vista a strapiombo sul fiume, che si trova diverse decine di metri più in basso. Le consigliamo di parcheggiare l’auto prima di entrare nel centro storico: le strade sono particolarmente strette.
Alternativa: Italica

Se l’archeologia romana vi interessa più dei villaggi bianchi, sostituite questa seconda tappa con Italica, a 30 minuti da Siviglia. Questa città romana, fondata intorno al 206 a.C., ospita un anfiteatro in grado di accogliere 25.000 spettatori, oltre a mosaici straordinariamente conservati. Potrete quindi dedicare il vostro ultimo pomeriggio a Italica anziché ai villaggi bianchi, prima di raggiungere Siviglia.
Pernottamento a Siviglia. Prenoti per 3 notti.
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Giorno 20 – Siviglia, palazzi e monumenti emblematici

- Iniziate questa penultima giornata con la visita all’Alcázar reale, un palazzo di ispirazione moresca ancora oggi utilizzato dalla famiglia reale spagnola durante i suoi soggiorni a Siviglia. I suoi giardini a terrazze e il Patio de las Doncellas, dall’architettura mudéjar particolarmente raffinata, meritano entrambi una visita attenta. Tutti i nostri consigli per visitare l’Alcázar.

- Proseguite poi verso la cattedrale di Siviglia, la terza cattedrale più grande al mondo e la più vasta tra le cattedrali gotiche,
- poi salite sulla Giralda per ammirare il panorama della città.
- Se il tempo lo consente, vi consigliamo di visitare anche la Casa de Pilatos, un palazzo che fonde influenze gotiche, mudéjar e rinascimentali in un ambiente più intimo rispetto all’Alcázar.
- Scoprite di più sulle attrazioni di Siviglia.
Seconda notte a Siviglia.
Giorno 21 – Siviglia, i quartieri e le ultime impressioni

Per quest’ultimo giorno intero, recatevi alla Plaza de España e al Parco di María Luisa, le cui panchine in ceramica rappresentano ciascuna delle province spagnole. Abbiamo trovato questo complesso particolarmente fotogenico in tarda mattinata, quando la luce sfiora gli azulejos colorati della facciata semicircolare.

Dedicate il pomeriggio al Metropol Parasol, soprannominato “Las Setas” per la sua forma a fungo: questa struttura in legno, che misura 150 m per 75 m ed è alta 28 m, crea un contrasto volutamente netto con il resto del centro storico. Concludete la visita con il quartiere di Triana, dall’altra sponda del Guadalquivir, famoso per le sue botteghe di ceramica e per la sua atmosfera meno turistica rispetto al centro. Un’ultima serata in un bar di tapas o in una sala da flamenco sarà il modo ideale per concludere questo soggiorno. Per saperne di più sul Metropol Parasol.
Terza notte a Siviglia.
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Un’alternativa più naturale
Se desiderate un po’ più di natura, dovete includere anche il sud-est. Per inserire al meglio queste tappe, vi consigliamo di eliminare il quinto giorno (Jaén e Fortaleza de la Mota) e/o di tornare direttamente a Siviglia da Ronda.
Prevedete da 2 a 3 giorni in più per includere questa deviazione tra Granada e la costa.
Tappa 1 – Almería

Almería, città costiera situata nel sud-est dell’Andalusia, si contraddistingue per la varietà dei suoi paesaggi: il deserto di Tabernas, unico deserto d’Europa, si affianca alle spiagge incontaminate del Parco Naturale di Cabo de Gata-Níjar.
Ci è piaciuta molto la fortezza moresca dell’Alcazaba, che domina la città e dalle cui mura si gode di una vista panoramica sulla baia. La cattedrale-fortezza, costruita per resistere alle incursioni dei pirati, conclude questa tappa prima di proseguire verso la costa.
Veda le migliori attrazioni.
Tappa 2 – Cabo de Gata

Il Parco Naturale di Cabo de Gata comprende il tratto di costa incontaminata più lungo dell’Andalusia, modellato da un clima arido e da formazioni geologiche di origine vulcanica risalenti a 15-16 milioni di anni fa.

Playa de los Muertos, nonostante il suo nome, è una delle spiagge più belle della regione, proprio come le calette che si susseguono lungo il faro di Cabo de Gata. Le consigliamo di prendersi il tempo necessario per guidare senza un itinerario preciso in questo paesaggio vulcanico: i punti panoramici più belli si scoprono spesso per caso lungo una strada secondaria.
Scoprite le migliori spiagge e attrazioni di Cabo de Gata.
Tappa 3 – Sierra Nevada

Il Parco Nazionale della Sierra Nevada ospita le vette più alte della Spagna continentale, tra cui il Mulhacén e il Veleta. Questo massiccio si presta all’escursionismo, alla mountain bike e, nella stagione invernale, allo sci, in un contesto in cui la flora alpina contrasta con i paesaggi desertici attraversati il giorno prima. Potete, ad esempio, percorrere la strada che collega tre incantevoli villaggi: Pampaneira, Bubion e Capileira.
Domande frequenti
È necessario prenotare in anticipo i biglietti per l’Alhambra e il Caminito del Rey?
Sì, in entrambi i casi. L’Alhambra limita il numero di visitatori per fascia oraria e registra il tutto esaurito con diverse settimane di anticipo durante l’alta stagione. Il Caminito del Rey funziona secondo lo stesso principio, con posti ancora più limitati. Le consigliamo di prenotare queste due attività non appena avrà stabilito le date del suo viaggio, prima ancora di prenotare l’alloggio.
Questo itinerario può essere adattato a 2 settimane?
In due settimane è possibile mantenere lo stesso itinerario snellendo alcune tappe: eliminare la giornata a Jaén, ridurre il soggiorno a Malaga a due notti ed eliminare una delle giornate dedicate ai villaggi bianchi nei dintorni di Ronda, oppure eliminare Jerez de la Frontera o Medina Sidonia…
Qual è il periodo migliore per questo road trip?
La primavera, da aprile a giugno, e l’autunno, da settembre a ottobre, offrono temperature più piacevoli per le escursioni e la visita di luoghi all’aperto, come il Torcal di Antequera o il Caminito del Rey. L’estate andalusa può superare i 40 °C nell’entroterra, nei dintorni di Cordova o di Siviglia, il che rende piuttosto faticose le visite nelle ore centrali della giornata.
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