Il Museo di Malaga è una tappa obbligata per gli amanti dell’arte e dell’archeologia spagnola ! Rimarrà incantato dall’antico palazzo doganale che funge da cornice, così come dall’ampiezza della sua ricca e doppia collezione, con oltre 15.000 pezzi da scoprire!
Il museo si distingue per i suoi ampi spazi, dove la scenografia colorata crea un’atmosfera accogliente e coinvolgente.
Ecco alcuni consigli utili per pianificare la sua visita al Museo de Málaga, nella città di Málaga.

Si tratta di un’opinione completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo fatto le nostre scelte, visitato la regione in modo anonimo e pagato le bollette per intero.
Vale la pena visitare il Museo de Málaga?
Il Museo de Málaga è il più grande museo statale dell’Andalusia e merita una visita! La collezione è divisa in due sezioni: da un lato, i reperti archeologici, che ripercorrono l’affascinante storia della regione, e dall’altro, le collezioni d’arte, con opere spagnole e andaluse. Per noi, è uno dei musei più belli della città!
In questo articolo, le sveliamo cosa può vedere nel Museo di Malaga, ma prima non possiamo fare a meno di elencare i nostri 3 preferiti:
- Il mosaico di Venere risalente al III secolo, dalle collezioni archeologiche
- Un’opera enigmatica di Vicente Palmaroli González
- Il lavoro colorato e vibrante di Antonio Muñoz Degrain (foto sotto)

Cosa può vedere
L’edificio storico
Il Museo de Málaga è ospitato nell’antica dogana, uno degli edifici più importanti del periodo neoclassico di Málaga. Costruito nel 1787 dall’architetto Manuel Martín Rodríguez, questo edificio fu commissionato dal Re Carlo III in risposta al crescente volume del traffico marittimo in seguito all’introduzione del libero commercio con le Americhe.
Completato nel 1829, fu utilizzato prima come fabbrica di tabacco, poi come dogana a partire dal 1835, per poi alternare l’uso amministrativo. L’edificio ha subito una serie di modifiche nel corso degli anni, ma la sua architettura rimane impressionante come sempre! Con una superficie di oltre 18.400 m2, il museo offre una cornice impressionante per le sue collezioni e svela un incantevole patio dove ci è piaciuto molto fare una pausa.

Accesso gratuito alle riserve
La visita inizia al piano terra, dove potrete accedere ai depositi del museo. Numerosi reperti dialogano allegramente tra loro (sculture antiche, mosaici, reperti archeologici, icone religiose) e testimoniano il ricco passato della città. Ci è piaciuto moltissimo questo primo assaggio, proprio come la caverna di Alì Babà!

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Un tuffo nell’arte spagnola al primo piano
La visita prosegue poi al primo piano con le collezioni di dipinti, che offrono un vero e proprio viaggio nella storia pittorica della Spagna. Abbiamo apprezzato l’approccio didattico, che ci ha permesso di comprendere l’evoluzione dei diversi movimenti artistici.
Il XIX secolo è particolarmente valorizzato grazie a una sala dedicata all’arte paesaggistica, seguita dall’affermazione della scuola pittorica di Malaga, che ha riscosso successo a livello nazionale.
In particolare, abbiamo scoperto il lavoro di artisti emblematici come Muñoz Degrain e Moreno Carbonero. Il passaggio al XX secolo è illustrato dalle opere di José Nogales Sevilla ed Enrique Simonet y Lombardo, mentre l’avanguardia è simboleggiata da Pablo Picasso e dal poeta José Moreno Villa. Questo panorama è completato da una sezione dedicata all’arte contemporanea.

A destra: Enrique Simone y Lombardo a destra El Juico de Paris, 1904
La nostra scoperta: il vibrante lavoro di Antonio Muñoz Degrain
Originario di Valencia, Antonio Muñoz Degrain (1840-1924) si stabilì a Malaga nel 1870 per collaborare con il suo amico Bernardo Ferrándiz alla decorazione del soffitto del Teatro Cervantes di Malaga. Grazie a questa commissione, è diventato uno dei pittori più importanti di Malaga e ha ricevuto numerose commissioni dalla borghesia della città.
Ci è piaciuto moltissimo scoprire le diverse opere di questo artista virtuoso, che, nonostante una carriera incentrata sulle commissioni, ha saputo stravolgere le convenzioni di genere grazie al suo uso audace del colore. Ne è testimonianza il dipinto *Noche Clara en La Caleta*, presentato alla Mostra Nazionale del 1915, che abbiamo subito notato. Infatti, il contrasto tra l’atmosfera notturna della scena e i tocchi di colore degli abiti, delle lanterne o del fuoco da campo crea un effetto festoso e vivace.

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Le vaste collezioni archeologiche al secondo piano
Il secondo piano è invece dedicato all’archeologia e ospita un’affascinante collezione di oggetti, sculture e reperti, testimonianze delle diverse civiltà che hanno popolato il territorio. Abbiamo innanzitutto apprezzato l’impegno profuso nella mediazione didattica, grazie ai numerosi pannelli esplicativi che consentono di orientarsi nelle diverse epoche. Gli oggetti sono messi in bella luce, sia nelle vetrine che sui piedistalli, e sono accompagnati da modelli didattici.
Abbiamo particolarmente apprezzato la sezione che ripercorre la storia musulmana della città di Malaga, mostrando la costruzione delle mura e dell’Alcazaba, nonché lo stile di vita nella vecchia medina. È un ottimo modo per completare una visita ai siti della città!

Il magnifico mosaico di Venere
Si prenda il tempo di esaminare questo incredibile pezzo risalente al III secolo.
Scoperto nel 1956 a Cártama, il mosaico della Nascita di Venere è un capolavoro romano, ottimamente conservato, di cui ci siamo subito innamorati!
Composta da tessere di diversi colori, raffigura Venere che emerge dal mare su una grande conchiglia, circondata da uccelli e motivi geometrici. Questa rara rappresentazione in Spagna avrebbe potuto adornare un’area termale o una sala dedicata alle celebrazioni in un’antica domus romana. Il mistero che circonda le sue origini lo rende ancora più attraente!

DOVE ALLOGGIARE A Malaga
I nostri preferiti: quartieri e hotel
Nel centro storico
Hotel Palacio Solecio – vedi foto e disponibilità
Vicino al mare, Playa de la Magualeta
Gran Hotel Miramar – vedi foto e disponibilità
Nel quartiere di Soho
Hotel Only You Malaga – vedi foto e disponibilità

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Scenografia coinvolgente e colorata
Infine, desideriamo sottolineare che l’allestimento espositivo costituisce di per sé un elemento degno di nota del museo. Infatti, l’accurata cura dei colori e dei materiali crea un’esperienza di visita originale e stimolante.
I diversi colori delle sale consentono di suddividere la mostra in base alle epoche, mentre le cornici semi-aperte e quelle in legno rigato aggiungono un tocco contemporaneo. L’insieme crea un’atmosfera vivace e stimolante, ideale per valorizzare le opere esposte.

Ci sono anche panchine in diverse sale, dove può contemplare a lungo le opere, e aree di riposo con poltrone su ogni piano.
È un gesto premuroso che i viaggiatori apprezzeranno sicuramente dopo una giornata trascorsa ad esplorare la città e i suoi musei!

Il modello di Amélia (il nostro preferito!)
Nonostante le numerose opere monumentali esposte nel museo, la nostra attenzione si è concentrata su quest’opera di Vicente Palmaroli González (1834-1896). Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Madrid, questo pittore ha conquistato il grande pubblico con i suoi ritratti prima di diventare direttore del Museo del Prado. Ci ha subito colpito il contrasto tra la minuzia e la raffinatezza del soggetto e il suo supporto essenziale, che non è altro che la tavolozza del pittore!
Sebbene questa pratica fosse comune tra gli artisti del XIX secolo, l’originalità dell’opera risiede nella posa affascinante della modella, il cui sguardo cattura l’attenzione dello spettatore. La sua mano, posata sul viso con studiata nonchalance, rafforza l’effetto di coinvolgimento che suscita nello spettatore con il suo sguardo schietto.
Questo ritratto potrebbe quindi rappresentare un’allegoria della bellezza femminile, come suggeriscono la corona d’alloro o quel gesto apparentemente disinvolto della modella, che evoca una consapevolezza di sé quasi narcisistica.

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Museo di Malaga: accesso
Dove si trova il Museo di Malaga?
- Nella città di Malaga
- Plaza de la Aduana, Distretto Centrale
- Di fronte al Paseo del Parque e a 4 minuti a piedi dalla Cattedrale.

Accesso in auto e parcheggio
Il museo è raggiungibile in auto, ma non dispone di un proprio parcheggio. Il più vicino si trova in Plaza de la Marina y Alcazaba. È invece disponibile un parcheggio per moto e biciclette proprio davanti all’ingresso del museo, in Avenida de Cervantes.
Accesso con il trasporto pubblico
Se si trova nel centro della città, le consigliamo di raggiungere il museo a piedi.
Ci sono diverse linee di autobus che raggiungono la fermata Paseo del Parque, a 3 minuti a piedi dal museo.
Per chi viene in taxi, le stazioni più vicine sono le seguenti:
Cortina del Muelle, Plaza de la Merced o Plaza de la Marina.
Difficoltà di visita
Questo museo è perfettamente accessibile per le PMR, con ascensori, servizi igienici adattati, ampie sale per facilitare i movimenti e la possibilità di noleggiare sedie a rotelle in loco.

Consigli utili per visitare il Museo di Malaga
Orari e prezzi
Il museo è aperto dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 21.00 e il sabato dalle 9.00 alle 15.00.
Il giorno di chiusura è lunedì.
L’ingresso è gratuito per i cittadini europei (ultime informazioni sul sito ufficiale qui) e costa 1,50 euro per gli altri.
Quanto tempo
Le consigliamo di prevedere almeno 2 ore per la sua visita, se desidera scoprire le collezioni archeologiche e artistiche, dato il numero di opere e il dettaglio delle spiegazioni. Con il senno di poi, pensiamo che la visita avrebbe dovuto essere quasi divisa in due, con un pomeriggio dedicato a ciascuna collezione, data la loro portata.

Le visite guidate gratuite sono disponibili ogni sabato a mezzogiorno.
Per registrarsi, è sufficiente presentarsi alla reception 30 minuti prima dell’orario di inizio.
Per saperne di più, consulti la scheda notizie del sito web ufficiale .
Il momento migliore
Il Museo di Malaga sembra distinguersi per la sua atmosfera tranquilla, lontana dal trambusto delle folle di turisti. Per un’esperienza ottimale, si consiglia di evitare i fine settimana e di preferire una visita serale, poiché il museo rimane aperto fino alle 21:00.
Direzione della visita
Per sfruttare al meglio la sua visita, le consigliamo di seguire l’itinerario cronologico suggerito dal museo. Tutto ciò che deve fare è seguire la numerazione chiaramente indicata. In tutte le gallerie, troverà una grande quantità di pannelli informativi, disponibili in inglese, che offrono spiegazioni informative per ogni sezione.

Inoltre, ogni piano è dotato di una pianta dettagliata, che vi consentirà di individuare più facilmente gli elementi che potrebbero interessarvi maggiormente. Per concludere la vostra visita, non esitate a fare una capatina al negozio o alla biblioteca del museo.
Visita con i bambini
Abbiamo notato la presenza di diversi elementi pensati per facilitare la visita in famiglia, quali pannelli esplicativi adatti ai bambini e aree dedicate dotate di tavolini. Tuttavia, non riteniamo che il museo sia il luogo ideale per una visita in famiglia. Il percorso può risultare lungo e i contenuti, in particolare nella sezione archeologica, potrebbero risultare troppo complessi per i bambini più piccoli, che potrebbero annoiarsi rapidamente.

Mangiare fuori
Il museo dispone di un ristorante, ma non era accessibile al momento della nostra visita.
Per saperne di più, può visitare il sito web ufficiale del museo qui.
In alternativa, potete consultare il nostro articolo con la nostra lista dei migliori ristoranti di Malaga!
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